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Come perdere un amico...
20/10/2007 - 18:48:56
Permalink:
Pagina molto lunga: impossibile sintetizzare...
Non tratterò l´argomento amicizia in generale ma, tramite un aneddoto risalente a questa estate, ho deciso di esplicitare per quale motivo credo che, troppe volte, il conoscere una persona venga confuso con un qualcosa di più...
Questa è la storia di una "amicizia" fallita...
Aneddoto:
Primavera 2007...
Un amico è direttore artistico di un locale e mi chiede di andare a fare la stagione estiva dove lavora lui...
"Non si trovano molti baristi dalle nostre parti e, anche se non sei del campo, mi farebbe piacere se tu venissi a svolgere questo ruolo..."
Gli chiedo di darmi un pò di tempo per farmi due calcoli economici: per capire se ne valeva la pena non vedere i miei genitori nell´unico periodo dell´anno in cui sono, in teoria, libero da impegni in quel di Pisa...
"Sono in programma 35 serate tra giugno, luglio ed agosto...prenderai 90 € a serata ma dovrai pagare l´affitto della casa che mi occuperò di trovarti..."
La casa viene trovata: per un posto letto mi vengono chiesti 250 €
Io mi sentivo motivato nell´affrontare questa esperienza: amo conoscere gente nuova, confrontarmi, lasciare un bel ricordo...li avrei avuto tutto il tempo necessario per fare tutte e tre le cose...
Ovviamente non sono più un bambino e non mi sognavo, assolutamente, di chiedere dei soldi ai miei genitori per fare questa esperienza di cui sentivo il bisogno...quindi...dovevo fare i calcoli molto bene prima di dare una risposta...
A giugno non avrei preso casa li perchè le serate in programma erano solo 5 e non ne valeva la pena, quindi, optai per viaggiare anzichè far spendere al gestore del locale i soldi di un albergo per ogni serata in cui lavoravamo...
Arrivavo il sabato pomeriggio verso le 17:00 mi venivano a prendere ed attendevo le 22:30 per entrare a lavoro...si finiva di lavorare verso le 5:00 e attendevo le 08:00 per riprendere il treno e tornare a Pisa...
Esclusi i soldi del viaggio in treno che, ogni tanto ci venivano rimborsati, nel mese di giugno avrei avuto come spesa fissa quella dell´affitto a Pisa: 280 €
Luglio ed agosto, invece, avevano come spese fisse: 280 € + 250 € = 530 €
( 530 € x 2 ) + 280 € = 1340 €
35 serate x 90 € = 3150 €
Avevo 1800 €a disposizione per mangiare e fare una piccola vacanza lavorativa: decisi di accettare...
Tutto iniziò in maniera idilliaca: accolti bene, clientela stupenda, proprietario "alla mano", colleghi ganzissimi...non ci si poteva lamentare di nulla se non chè...
Si arriva a luglio e qualcosa inizia ad andare storto...
A luglio si doveva lavorare 4 sere alla settimana...si finisce il mese, anzichè con 16 serate all´attivo, con solo 7...
Non posso stare ad analizzare le motivazioni che, a mio avviso, generavano questo taglio di serate perchè diventerebbe un trattato e non una pagina di diario...
L´unico dato di fatto era che la clientela scarseggiava e la soluzione più semplice, per la gestione, era quella di chiudere i cancelli...
Ci fu la ovvia ma pacata protesta per questo modus operandi e la risposta fu "tranquillo...ad agosto facciamo di tutto per recuperare...intanto preparati perchè nei primi 17 giorni di agosto si lavora 14 serate..."
Arrivati al 16 di agosto le serate svolte erano 9 e da li alla fine del mese ve ne erano in programma solo altre 3.
Io ed il ragazzo che stava in casa con me decidemmo senza nessuna esitazione di mollare baracca e burattini e tornare a casa senza pagare l´affitto del mese di agosto...
L´aneddoto è senza ombra di dubbio una sintesi in grande stile di ciò che ci ha spinti ad abbandonare la nave...
Ma perchè sto raccontando tutto ciò...? Perchè da questo "un´amicizia" è morta e sepolta nonostante io, contrastando gravemente il mio modo di essere, avevo deciso di non portare rancore verso colui che mi aveva chiamato a lavorare e non aveva mantenuto le promesse fatte facendomi sballare tutti i conti fatti...
Ai primi di settembre ritorno dalla Sardegna; lui arriva qualche giorno dopo...
Quando sentii aprire la porta di casa gli andai incontro per salutarlo ma non sono riuscii a farlo: al suo posto c´era un pezzo di pietra che senza guardarmi negli occhi risposte al saluto con un freddo "Ohè..."
La cosa è complessa e va analizzata punto per punto...
Un mio coinquilino ha sostenuto, di fronte alla mia preoccupazione, la seguente tesi "queste cose hanno bisogno di tempo per affievolirsi...entrambi avete le vostre ragioni per essere adirati ed è normale che dovete aspettare che tutto si appiattisca secondo natura..."
Io non sono d´accordo...
Quando si verifica un fatto ed entrambe le parti hanno qualcosa da contestare occorre utilizzare una bilancia e disporre su entrambi i piatti i pesi...sarà l´ago a dare la soluzione o meglio "la ragione" ad uno dei due...
Io vengo accusato della seguente cosa:
Non mi sono comportato da amico perchè sono andato via senza salutare e senza pagare l´affitto che lui mi aveva anticipato.
Perchè non ho salutato...? Semplice: non c´era il tempo per farlo !
Nel momento in cui decisi di andar via decisi anche che l´indomani mattina avrei preso la prima nave per la Sardegna che partiva alle 8 di mattina da Livorno...ciò implicava che fossi al porto almeno alle 7 e che partissi da Pisa, per tranquillità, almeno alle 6...ciò significava alzarsi non più tardi delle 5 ed essermi preoccupato di preparare le valigie, fare la lavatrice della roba sporca ed aver riordinato la stanza nella notte precedente...
Perchè tutte queste specifiche...?
Perchè quando noi finimmo di caricare la macchina erano le 17 e con tutti questi ragionamenti temporali non potevamo partire alle 20 per arrivare a Pisa, tra una cosa e l´altra, alle 23: questa è matematica !
Appena la macchina era pronta chiamai a casa sua: sua madre si era comportata benissimo con noi...dovevamo salutarla, ringraziarla e specificare che con lei ci saremmo sdebitati perchè non avevamo nulla da rimproverarle...anzi...
Il telefono di rete fissa fece 14 squilli ma nessuno risposte...
Conoscendo le giornate estive della madre capii che era andata al mare e che prima delle 19:30 non sarebbe rientrata...non avendo il suo numero di cellulare non sapevo come contattarla...
Chiamai il fratello al cellulare...il telefono squillò invano ma non rispose: probabilmente era occupato...mi avrebbe richiamato nel momento in cui avrebbe visto la chiamata persa ( pensai )...
Infine l´ultima chiamata al cellulare del mio amico: non raggiungibile...
Temporeggiammo per quasi un´ora davanti a casa in attesa di rintracciare uno dei tre ma niente...
Alle 18 salutammo le persone che abitavano in casa con noi e partimmo...
Dopo una ventina di minuti di viaggio ecco la telefonata dell´amico...
Fui costretto a partecipargli la partenza per via telefonica specificandogli le chiamate fatte per salutarli di persona.
Nonostante questo continua a sostenere, con le persone con cui parla ( visto che a me non rivolge la parola ), che non mi sono comportato bene: io non ci arrivo proprio...
Per quanto riguarda l´affitto: chi gli aveva chiesto di anticiparmelo...?
Lui, di sua spontanea volontà, senza rendermi minimamente partecipe, aveva anticipato i soldi del mese d´agosto perchè quelli di luglio erano arrivati in ritardo di 5 giorni...
A me non ha specificato nessuna clausola contrattuale ( anche perchè eravamo in nero ) ed essendo, la casa, dello zio di un suo caro amico poteva benissimo essersi messo d´accordo per consegnargli tutti i soldi a fine stagione: io non ero a conoscenza di nulla.
So solo che quando ai primi di agosto mi chiamò per avere i soldi del mese di luglio li ebbe la sera stessa perchè io ed il mio amico li avevamo, ovviamente, già messi da parte.
Continuo a non capire perchè decise di anticipare quei soldi: forse perchè non aveva voglia di ricordarsi di chiederceli 5 giorni prima della scadenza del mese...?
E´ tutto talmente banale: "quelli di luglio li hai avuti in ritardo di 5 giorni e quelli di agosto, ti prometto, li avrai 5 in anticipo"...
Cosa ci voleva a dire questa frase al padrone di casa...? Non capisco se sono io ricco di idee o lui talmente povero delle stesse da non pensare ad una scemenza simile...
Perchè non ho pagato l´affitto...?
Va bene andare incontro alle persone...va bene lasciar correre un trattamento estremamente antiprofessionale per conservare un´amicizia ma...voi dareste mai 250 € a chi ve ne deve 1300...?
Domanda retorica.
Ma ora...tocca a me mettere i pesi sulla bilancia nonostante sia convinto di aver già annullato quelli messi da lui perchè nessun effetto si genera senza causa e se io ho avuto un determinato atteggiamento è perchè qualcuno mi ha indotto ad assumerlo...
Il signor Bruno, prima di iniziare la stagione, aveva fatto gratuitamente il sito al locale.
Perchè gratis...? Perchè, nonostante il prezzo richiesto fosse 1/3 di quello che una qualsiasi web agency chiederebbe per un sito simile, il proprietario fece capire che non aveva intenzione di spendere niente per avere il sito se non i soldi del dominio e dello spazio web annuale.
Vedendo che l´amico ci teneva in particolar modo ad avere un sito e non poteva farsi carico della spesa da solo decisi di regalarglielo esponendo ( leggete che banalità ), in cambio, un banner del fu boysandgirls.it
Ovviamente nessuno di loro "aveva tempo" per gestire il sito, aggiornare gli eventi, pubblicare le foto delle serate etc...etc...
Indovinate chi lo faceva...? Bruno.
Ovviamente il proprietario si vantava visibilmente di un qualcosa che non aveva minimamente voglia di pagare e quando le foto della serata non erano online entro le 24 ore successive aveva la faccia di rimproverarmi perchè voleva vederle...
Ovviamente la sera stessa della partenza il sito andò off-line: Aritmico dà ed Aritmico toglie.
Ad aggravare la situazione complessiva c´è da aggiungere che gli venivano fatte, sempre gratuitamente, tutte le locandine per le serate: questo per risparmiare 30 € a locandina ( prezzo richiesto dal grafico dell´anno precedente solo per disegnarle ).
Cosa si evince da queste cose...? Che ci sono persone che finchè devono mangiare loro...lo fanno e si abbuffano...ma quando c´è da dar da mangiare a qualcun altro allora fanno finta di niente...
Non ho usato quest´ultima frase a caso: io non ho mai ricevuto nessuna telefonata che mi avvisasse del fatto che le serate in programma saltassero !
L´ho sempre saputo, di riflesso, da un collega che era amico intimo del proprietario !
Questa non è professionalità. Qui si sta parlando di persone che non hanno idea di cosa significhi lavorare.
La pagina è diventata fin troppo lunga ed eviterò di esplicitare il background lavorativo perchè significherebbe affondare il nome del locale per i prossimi 15 anni.
Il mio obbiettivo è solo quello di far capire quanto sia facile rendersi conto che l´amicizia è falsa finchè non nasca un evento tale che la possa mettere alla prova e di ricordare questa pessima esperienza lavorativa ( lci tengo a sottolineare l´aggettivo perchè ho conosciuto delle persone stupende, che porterò sempre nel cuore, quindi non tutto è stato così negativo come sembra ) a distanza di anni ( adoro i database...non si scordano mai nulla... ).
Mi farebbe piacere ritornare nel luogo in cui è successo tutto ciò per ringraziare numerose persone che, invece, si sono prodigate affinchè la mia permanenza nel paese fosse il più piacevole possibile ( primo fra tutti il fratello del mio ex-amico che ho contattato solo via sms perchè non rispondeva alle chiamate ) ma so che non posso più farlo...perchè man mano che passa il tempo le persone ricordano solo ciò che vogliono loro e talvolta si convincono di essere nel giusto solo perchè non si immedesimano, nemmeno per un secondo, nell´altra parte che, oggettivamente, è stata lesa e non il contrario.
Avrei altre centinaia di righe in testa ma non le scriverò...è già molto se qualcuno è arrivato a leggere fin qui...
L´unica cosa che mi dispiace è che con una semplice chiaccherata, qualcuno, poteva ragionare ulteriormente sulle motivazioni per le quali si sentiva offeso ed avere modo di rendersi conto di quanto ridicole possano essere invece di rifiutare il mio "hai bisogno di dirmi qualcosa...?" con un "no" secco e privo di intelligenza.
Io continuo a non portare rancore ma non mi aspetto che le cose possano variare.
Come ha detto il saggio Carlo "l´amicizia può esistere tra persone che si stimano" ed io...su queste basi...non credo di stimare più il mio ex-amico...
Etichette:
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Commenti:
Psiche ha scritto:
20/10/2007 - 19:27:37
La storia la conoscevo già e devo dire che ora lŽhai esposta nel migliore dei modi...Io non posso che darti ragione....ma non perchè sei tu..ma proprio per come sono avvenute le cose...Tu ci hai rimesso...e direi in molti campi: non sei stato trattato con la professionalità che ti era dovuta (quando venivi a sapere dellŽannullamento delle serate da terzi, e magari anche allŽultimo momento);cŽhai rimesso in denaro (serate promesse, mai fatte e tanti soldi spesi per poter stare li); e in ultimo ma non meno importante ci hai rimesso in amicizia..che bisogna dirlo, se fosse stata importante come magari potevi pensare tutto questo non sarebbe successo...lŽamico avrebbe fatto i tuoi interessi, sapendo bene che tu facevi dei sacrifici per stare li...Ma le note positive ci sono lŽhai detto tu..tutto serve..si impara almeno a non commettere più gli stessi errori!
Aritmico ha scritto:
20/10/2007 - 20:32:58
Hai letto tutta la pagina...?
Proprio tu che sapevi già tutto...? 
Eleggo Psiche Aritmica ad Honorem !
Psiche ha scritto:
20/10/2007 - 21:00:25
Ovvio che leggevo tutto: che faccio rispondo senza sapere che hai scritto
megala ha scritto:
20/10/2007 - 22:32:19
Anche io ho letto tutto..voglio essere eletta anche io!! 
Bhè, a leggere ciò, ti "darei" completamente la ragione per quanto è successo..il fatto è che ho imparato che purtroppo non esiste una realtà oggettiva..ognuno percepisce la realtà a proprio modo..e le stesse cose possono essere viste e interpretate in modo totalmente differente da persone che lŽhanno vissute nello stesso identico momento..
Quindi, non mi sbilancio sulla faccenda..anche se, ripeto, leggendo ciò che hai scritto, ti direi semplicemente che il tuo ex amico [e quelli del locale] si sono un tantinello approfittati..ma un tantinello e via eh..
Per quanto riguarda i rapporti di amicizia..una persona non si finisce mai di conoscere..ed oltretutto ho impatato anche che quando, con un amico, affronti determinate situazioni in cui, nella maggior parte dei casi, ci sono di mezzo i soldi..allora si scoprono le carte in tavola..e il più delle volte si apprende che quella che si aveva era davvero una mano perdente..
Boryz ha scritto:
20/10/2007 - 22:54:05
Come ti capisco... 
Quello che ho letto corrisponde quasi per intero ad una situazione accaduta a me... stesso genere di ambienti e perdita dellŽ "amico" compresa...
Non sto a scriverla perchè ti allungherei la pagina di altrettanto
, e anche perchè a ripensarci mi da ancora fastidio :grr:
Comunque hai la mia completa solidarietà
Aritmico ha scritto:
21/10/2007 - 01:17:06
x Megala:
Capisco cosa intendi anche se non lo condivido: quando i fatti sono palesi non c´è da ragionare più di tanto...
Ci si fa un esame di coscienza e tutto risulta più chiaro...
Ovviamente, per farlo, occorre avere un cervello: se non lo si ha o non lo si usa tutto è palesemente distorto...
x Boryz:
Credo che chiunque abbia tentato ad unire lavoro ed amicizia abbia avuto dei problemi...
Se chiedi di mettere le cose per iscritto non sei un amico perchè non ti fidi...se non lo chiedi la prendi nel culo...
Non c´è soluzione porca miseria 
TylerDurden ha scritto:
21/10/2007 - 11:44:16
Ma che bella presa per il culo!!
eheh purtroppo succede sempre così.. le serate pianificate allŽinizio della stagione estiva sono per ovvie ragioni troppo "ottimistiche" perchè altrimenti nessuno degli addetti ai lavori partirebbe con lo spirito giusto.. Secondo me ti è andata bene che sei riuscito a fare quelle serate alla fine.. Come hai detto tu, hai avuto modo di conoscere una nuova realtà, hai acquisito lŽesperienza necessaria per dire unŽaltra volta: NO! E cmq hai passato unŽestate diversa dal solito..
Non ho capito una cosa... Ma alla fine a conti fatti tra spese di affitto (doppio) e soldi presi dal lavoro quanto ci hai guadagnato/perso??
E poi inutile dirlo... mai lavorare in nero nemmeno in queste piccole cose.. EŽ un periodo di profonda instabilità economica e se ci mettiamo ad accettare lavori in nero è finita..
asterio ha scritto:
21/10/2007 - 11:52:26
Ciao!!! guarda sebbene capisca ciò che hai provato.. per vie traverse ci sono passato anche io... ti vorrei sottolineare uno dei pochi sbagli che hai fatto Te in questa vicenda... é un solo sbaglio ma molto molto grave a mio avviso.......... TI SEI FIDATO QUANDO DI MEZZO CI SONO I SOLDI........
I miei genitori hanno un negozio da 25 anni ed io, da quando sono nato, praticamente ho vissuto li e li ho aiutati spesso.... quello che ho imparato in questo priodo (sono 24 anni che sto li dentro) é che purtroppo quando ci sono di mezzo i soldi non puoi fidarti di nessuno se non di tuo papà e di tua mamma.... e a volte anche di loro é bene che te stia attento..... ogni volta che dico queste parole mi viene un magone in gola perchè io sono un tipo che si fida di tutti e che se potesse farebbe tutto per i suoi amici.....ma é cosi..... molte delle amicizie che oggi si hanno, purtroppo, sono per interesse... perche te hai la macchina ed i tuoi amici no, perche te conosci posti per entrare gratis... o perche te conosci persone pee fare siti e locandine gratis ecc......
Nel lavoro, o in ogni altra occasione in cui ci sono di mezzo i soldi, é meglio avere a che fare con gente perfettamente sconosciuta........ perchè in questo caso puoi tranquillamente mandare a quel paese il tuo capo senza avere rimorsi di conscienza e senza dover subire "per amicizia".
Un ultima cosa.... sul fatto dellŽaffitto avrei qualcosa da ridire...... non perche te non abbia dato i soldi al tuo amico ma perche se il tuo amico non li avesse anticipati ora il proprietario di casa sarebbe rimasto senza affitto, sebbene fossi in nero.....
queste cose non mi piacciono semplicemente perche, per come sono fatto non voglio lasciarmi scheletri alle spalle con i quali posso poi essere accusato..... soprattutto in questi casi voglio che sia il più chiaro possibile che io "sono superiore" e che lo stronzo non sono io!!!!!
ma questa é solo la mia opinione!!!!
per tutto il resto condivido il tuo comportamento a pieno!!
Aritmico ha scritto:
21/10/2007 - 13:51:02
x TylerDurden:
Sono tornato a casa, dopo 2 mesi e mezzo di lavoro, con 400 € e specifico che in questi 2 mesi e mezzo sono stato solo 1 volta a ballare in unŽaltra discoteca ( 26 €di spesa ) ed 1 sola volta a mangiare una pizza, per giunta terribile, con un amico ( 20 € di spesa ).
Insomma...non ho lavorato ed ho dovuto fare la vita del vacanziero da 4 soldi...o forse è meglio dire da 0 soldi...?
x Asterio:
Era una cosa di cui ero a conoscenza Astè 
Sapevo che poteva esserci questa ipotesi "di perdita" ma sai...finchè non ci caschi...non credi sia possibile che accada proprio a te...
Il mio ex-amico non ha fatto niente in cattiva fede...è stato solo incapace di gestire le situazioni...su questo non ho dubbi e...forse è anche per questo che non intendevo portargli rancore...
Per quanto riguarda lŽaffitto ti sbagli: se non avesse anticipato lui i soldi li avrebbe pagati tutto lo staff della "cupola" ( 4 persone )...
Lui li ha persi perchè il proprietario ( a sua volta suo grande "amico" ) gli ha detto chiaramente che essendo persone che aveva portato lui a lavorare li era sua la responsabilità dei soldi dellŽaffitto, quindi, li doveva mettere lui di tasca: questo ha dimostrato ancora una volta che nellŽorganizzazione ognuno pensava alle proprie tasche e non a quelle del gruppo...cosa assolutamente disgustosa...
Aalayha ha scritto:
22/10/2007 - 10:11:20
purtroppo anche io ho capito tardi che sul lavoro l amicizia nn esiste. e hai ragione quando dici che quando si tratta di prendere si fanno tutti avanti ma al dunque di dare, si girano la testa dall altra parte. lo so, eccome se lo so ... !
avevo degli amici che lavoravano in un pub. il gestore era anche lui un nostro amico. beh sai che successe? che gli stipendi arrivavano tardi, che a volte nn arrivavano proprio e che 2per amicizia" si facevano ore in + al locale quasi pretese dal loro amico/capo. dopo qualche mesea lavorare nel pub erano rimasti il proprietario e la sua fidanzat. da 6 a 2 persone.
Wildolo ha scritto:
23/10/2007 - 12:23:42
Il mio parere lo conosci già, visto che mi hai raccontato la storia intera a casa... continuo a pensare che di amico il tuo ex amico ha dimostrato di non avere proprio nulla e sinceramente hai resistito anche troppo... come ti ho già detto io sarei andato via molto prima....
Brù... non si smette mai di imparare :-)
ExUtente ha scritto:
30/12/2007 - 23:54:33
nn sapevo fosse andata così....nn dire cazzate ma è vero.....dai ragazzi io tuttora sento la mancanza di voi ma soprattutto anche voi insieme ......t devo sentire risp al telefono cmq spero ke abbiate fatto pace un abbraccio dalla dura milano spero abbiate gia fatto pace......
Aritmico ha scritto:
31/12/2007 - 10:06:23
Si...si...le cose si sono risolte dalla settimana successiva a questo post 
Ma anche questo è un evento della mia vita e non mi va di cancellarlo
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